Domenica 13 febbraio 2011 ore 11.00
MUSEO NAZIONALE D’ARTE ORIENTALE
‘Giuseppe Tucci’
Via Merulana 248 - 00185 Roma Tel. 06469748 - fax 46974837
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La melagrana è il grembo fecondo della natura, la madre nutrice e portatrice dei viventi. Il riferimento alla simbolica afferente alla forza vitale generatrice è ulteriormente rafforzato dalla considerazione di come l’albero del melograno, essenza botanica sempreverde, si presti a fornire la base analogica per il concetto di vita ininterrotta, senza fine, vale a dire immortale, la descrizione dei sacri sponsali tra l’anima universale e quella individua rimandando inevitabilmente al più ampio contesto dell’impiego del simbolismo sessuale in ambito spirituale.
Accostare concezioni afferenti a tradizioni religiose dissimili si rende necessario a fronte dell’opportunità di continuare a fondare radici quanto più profonde nella cultura in cui si è nati, ma allo scopo di meglio protendere i propri rami verso l’esterno e recare in tal modo auspicabilmente più frutti, primo fra i quali una migliore conoscenza della cultura d’origine che, per la troppa consuetudine, si presta a letture a volte fin troppo superficiali. Il translucido chicco della melagrana – trasparente, ma con un cuore opaco – è il sintomo definitivo dell’ambivalente dualismo ad esso intrinsecamente collegato: tanto seme della divinità che seme dell’uomo, promette in tutti e due i casi frutti gravidi di conseguenze veramente portentose.
04/02/2011 00:18